Salutogenesi ed asse intestino-cervello nel cane e nel gatto

 



La salute del nostro animale è un sistema complesso. Spesso ci si concentra solo sul sintomo evidente. Magari una zoppia, o una crisi epilettica.

Molti proprietari arrivano nel mio studio sconsolati. Hanno provato molte terapie tradizionali senza successo. A volte, avvertono il peso degli effetti collaterali. Forse vi state chiedendo: può la medicina integrata offrire un percorso alternativo e sicuro? La risposta risiede nella scienza e nella biologia.


Come esperta di medicina integrata, non curo mai la patologia isolata. Considero il binomio animale-proprietario un individuo unico. Il focus della mia attività clinica si basa sul "Metodo INTEGRA". Questo approccio unisce la medicina occidentale a trattamenti complementari rigorosi, validati e scientifici.

Oltre il sintomo: la visione sistemica

Cosa unisce la pancia alla mente del vostro pet?

Esiste un legame indissolubile: l'asse intestino-cervello. Questa rete bidirezionale è costantemente attiva, l'intestino produce molecole fondamentali per il cervello, come ad esempio la serotonina, il principale ormone della serenità, o la dopamina, essenziale per la concentrazione; il cervello, tramite il sistema nervoso autonomo, controlla i movimenti intestinali (la peristalsi), la produzione di muco (che protegge l'intestino) e di succhi gastrici, necessari per la digestione. Quando la comunicazione non funziona, sia il cervello che l'intestino non possono funzionare bene. Gastriti, maldigestione, gonfiore addominale, colon irritabile ma anche ansia, agitazione, ipereccitabilità (alla base delle crisi epilettiche) sono alcune delle patologie che possono nascere da uno squilibrio dell'asse intestino-cervello. 

Una disbiosi intestinale, ovvero l'alterazione dei batteri benefici, compromette l'intero organismo. Genera un'infiammazione cronica che si propaga silenziosamente. Può sembrare incredibile, ma uno squilibrio intestinale costante aggrava anche patologie neurologiche e ortopediche. Tra queste, l'artrosi del cane anziano.

Una domanda per riflettere:

Se la salute intestinale modella le risposte infiammatorie e i neurotrasmettitori, come cambierebbe la gestione delle malattie croniche se smettessimo di guardare solo all'organo malato?

L'importanza della storia biologica

La fragilità sistemica ha radici lontane. Pensiamo a razze brachicefale come il Bulldog inglese o il Bouledogue francese. Questi cuccioli al 99% nascono con taglio cesareo. Sappiamo che il primo grande contatto coi microbi, avviene nel canale del parto, dove il cucciolo entra in contatto col microbiota vaginale della madre. Se questo non avviene, come durante un cesareo, il microbiota del nascituro inizia a crearsi da batteri diversi, come quelli presenti sulla pelle della pancia o sulle mammelle. 

Questo passaggio priva il cucciolo del primo e fondamentale contatto con il microbiota materno. Si crea così una predisposizione precoce alla disbiosi. Nel tempo, questa alterazione può alimentare l'infiammazione e le alterazioni del sistema immunitario, come le allergie.

I risultati della vera Medicina Integrata

Attraverso un piano specifico e mirato di terapia integrata, abbinato a trattamenti diretti (agopuntura, terapia neurale, moxa, tuinà, etc.) e monitoraggi continui, creiamo un percorso terapeutico con obiettivi precisi. Il primo è la salutogenesi: generare salute partendo dalle risorse del corpo.


I risultati frequenti di questo approccio integrato sono concreti:

  • Notevole riduzione del dolore cronico.

  • Ripresa progressiva dell'autonomia motoria.

  • Possibilità di una descalation farmacologica mirata.

  • Il ritorno della gioia di vivere nei nostri compagni.

Ogni soggetto merita una terapia su misura. Comprendere le connessioni interne è il primo passo per una cura duratura.



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